
15 Dic OMEGA 3 BRAIN
OMEGA 3 BRAIN
Omega 3 BRAIN (DHA 500mg, EPA 200mg).
Il DHA contribuisce al mantenimento della normale funzione cerebrale, contribuisce al mantenimento di una visione normale. In gravidanza e allattamento contribuisce al normale sviluppo cerebrale e dell’occhio del feto e dei bambini allattati al seno, contribuisce al normale sviluppo visivo dei bambini fino a 12 mesi di età. Il DHA e l’EPA contribuiscono al mantenimento di una pressione sanguigna normale, contribuiscono al mantenimento di livelli normali di trigliceridi nel sangue, contribuiscono alla normale funzione del cuore.
Ingredienti e tenore giornaliero
Olio di pesce: 20% EPA, 50% DHA, (totale omega 3: 80%). Composizione perle: glicerolo, gelatina.
1 perla contiene: EPA 200mg, DHA 500mg, Omega-3 totali 800mg.
Contenuto
in flacone PET, 120 perle da 1g (120g).
Modalità d’uso
Si consiglia l’assunzione di 1-5 perle al giorno.
Effetto fisiologico
Il DHA contribuisce al mantenimento della normale funzione cerebrale, contribuisce al mantenimento di una visione normale. In gravidanza e allattamento contribuisce al normale sviluppo cerebrale e dell’occhio del feto e dei bambini allattati al seno, contribuisce al normale sviluppo visivo dei bambini fino a 12 mesi di età. Il DHA e l’EPA contribuiscono al mantenimento di una pressione sanguigna normale, contribuiscono al mantenimento di livelli normali di trigliceridi nel sangue, contribuiscono alla normale funzione del cuore.
Caratteristiche Omega 3 brain
Le perle Omega 3 Brain Sygnum sono particolarmente ricche di DHA, un omega-3 con funzioni strutturali soprattutto a livello cerebrale. È presente nei fosfolipidi dei sinaptosomi cerebrali, nella retina e nei fosfolipidi dei canali di membrana del sodio. Il DHA svolge un ruolo importante nella maturazione cerebrale e nello sviluppo dell’apparato riproduttivo e retinico.
Gli acidi grassi omega-3 lavorano su diversi aspetti:
SISTEMA NERVOSO
- Il DHA sembra essere essenziale per il funzionamento e il mantenimento del sistema visivo e nervoso.
- EPA + DHA riducono sintomi depressivi e migliorano la cognizione negli adulti con decadimento cognitivo lieve.
- DHA è l’acido grasso omega-3 più abbondante nel sistema nervoso centrale e nella retina il che non sorprende visti i suoi ruoli: è importante per la neurotrasmissione, la neuroplasticità e la trasduzione del segnale.
- Il DHA aumenta la concentrazione di serotonina e acetilcolina nel tessuto nervoso ed è un precursore di molecole modulatrici uniche, tra cui la (neuro)protectina.
TROFISMO CELLULARE
- sintesi delle mebrane fosfolipidiche della cellula;
- sintesi delle membrane degli organelli (come mitocondri, lisosomi, reticolo endoplasmatico ecc…);
- strutturazione dei sinaptosomi cerebrali e nella retina;
- sintesi dei fosfolipidi dei canali di membrana del sodio;
- riduzione della disfunzione / infiammazione endoteliale;
- regola il trasporto attivo degli amminoacidi (colina, glicina, taurina) attraverso la membrana cellulare
- regola la via di segnalazione antiossidante.
SINDROME METABOLICA
- inibizione dell’ossidazione del colesterolo LDL;
- riduzione delle concentrazioni ematiche di trigliceridi e di colesterolo LDL;
- attività insulino-sensibilizzante;
- regolano il metabolismo lipidico epatico;
- promuove il flusso sanguigno e la funzione cardiaca e vascolare e controllano la trombosi.
MODULAZIONE DEI PROCESSI INFIAMMATORI: EPA e DHA
- competono con AA nella produzione di eicosanoidi (prostaglandine, prostaciclina, trombossano, leucotrieni) derivati dall’acido arachidonico (AA), agendo come vasodilatatori e antiaggreganti;
- prevengono malattie croniche caratterizzate da elevata infiammazione;
- comportano una ridotta attivazione di NFκB in risposta a stimoli infiammatori;
- influenzano le cascate di segnalazione cellulare e l’espressione genica.
Nei paesi occidentali industrializzati il rapporto tra omega-6 e omega-3 è a oggi pari a 15:1. I motivi di questo rapporto sbilanciato sono ascrivibili a diversi fattori: aumentato consumo di oli vegetali ricchi in omega-6, limitato consumo di pesce, minor presenza degli omega-3 nel pesce di allevamento rispetto a quello pescato, scarso apporto dell’acido alfa linoleico (ALA, precursore di EPA e DHA) con le carni provenienti da bovini alimentati con mangimi poveri di acidi grassi omega-3.
Diversi studi evidenziano come il maggior apporto di ALA nella dieta aumenta i livelli di EPA, ma non quelli di DHA. Quest’ultimo quindi va integrato tal quale per via orale.
Sinergie con Omega 3 BRAIN
In caso di ANSIA GRAVE: con MELISSA.
In caso di ATTIVITÀ MENTALE INTENSA: con WUKASENG.
In caso di associata FAME NERVOSA: con RODIOL PLUS.
In caso di associati SBALZI DI UMORE: IPERICO.

